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Quadro macroeconomico

 

Quadro macroeconomico

L’economia yemenita attraversa una situazione particolarmente difficile. La decelerazione della crescita del PIL in un contesto di forte crescita demografica, l’aumento del deficit, la persistente inflazione a due cifre e l’assottigliarsi del surplus nel commercio con l’estero sono gli elementi di debolezza che caratterizzano la situazione macroeconomica del Paese. Il declino della produzione del petrolio (-6% nel 2004) e la prospettiva dell’esaurimento delle risorse petrolifere costituiscono fattori determinanti ed imprescindibili per leggere i dati economici. La crescita del PIL si e’ arrestata nel 2004 al 2,7%, evidenziando un trend decrescente, proprio a causa del calo della produzione del petrolio e nonostante segnali positivi in altri settori, quali l’edilizia ed i trasporti. L’FMI calcola il deficit del 2004 al 4,4% del PIL, cifra che sale a circa il 6% nelle stime del locale ufficio della Banca Mondiale. L’inflazione è salita nel 2004, dato in parte dovuto al forte aumento del prezzo dei generi alimentari a seguito delle sfavorevoli condizioni atmosferiche che hanno influito sulla produzione agricola. L’aumento delle riserve in valuta estera, costituito grazie agli alti prezzi del petrolio, puo’ fornire solo un palliativo temporaneo contro l’erosione della bilancia delle entrate correnti. Le misure contenute nel budget del 2005 - un pacchetto di interventi relativi al pubblico impiego, alla politica fiscale e commerciale, e che includono in particolare la rimozione dei sussidi sui carburanti, l’introduzione di un’imposta generale sulle vendite e la ristrutturazione del sistema salariale nel pubblico - sono considerate cruciali dal FMI, ma la loro attuazione concreta costitusce una vera e propria sfida per il governo yemenita. L’introduzione dell’imposta sulle vendite e soprattutto la riduzione dei sussidi sui carburanti (che ha comportato il raddoppio del prezzo di gas, diesel e benzina, con effetti a cascata sui prezzi dei trasporti e quindi di tutti i generi di consumo) da parte del governo in mancanza di una strategia per spiegare ai cittadini yemeniti, una larga parte dei quali vive in condizioni di poverta’, la bonta’ delle riforme, e lo scontro con vested interests economici ha provocato violenti scontri nel Paese nel luglio 2005. Inoltre, queste misure, pur necessarie, non sono comunque sufficienti, da sole, a coprire nel medio periodo i gap relativi alla spesa pubblica e alla bilancia dei pagamenti. Nell’analisi del FMI, il preoccupante esaurimento delle risorse petrolifere comporta la necessita’ per lo Yemen di sfruttare pienamente il potenziale di crescita presente nel settore ittico, del turismo, del gas e delle attivita’ estrattive, gestendo la difficile fase transitoria verso un’economia non petrolifera. Questi obiettivi non possono essere tuttavia raggiunti senza un progresso nella good governance, cio’ che presuppone un deciso impegno nel combattere la corruzione, assicurando una trasparenza nelle finanze statali e creando in questo modo anche un clima favorevole agli investimenti.

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